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Auto Aziendali e Fringe Benefit 2026: Semplificazione o Nuovo Rompicapo Gestionale?

  • Domenico De Matteis
  • 13 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Con l'entrata in vigore del Decreto Omnibus (D.Lgs. 148/2026), il legislatore torna ad intervenire sulla disciplina fiscale delle autovetture aziendali concesse in uso promiscuo ai dipendenti. Se da un lato il provvedimento tenta di risolvere alcune criticità del passato (come le riassegnazioni dei veicoli), dall'altro introduce parametri inediti — in particolare legati all'anzianità dell'auto e alla gestione degli optional — che rischiano di appesantire ulteriormente il carico gestionale delle aziende e dei loro consulenti.  

Dalla percentuale unica alla complessità della transizione verde
I tempi in cui la determinazione del fringe benefit dell'auto aziendale si basava su un'unica ed immediata percentuale convenzionale sembrano ormai un lontano ricordo.  
Il percorso di riforma, avviato con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), aveva l'obiettivo dichiarato di promuovere la sostenibilità ambientale parametrizzando la tassazione convenzionale ACI in base alla tipologia di alimentazione:  
  • 50% del valore convenzionale ACI per i veicoli termici/ordinari;  
  • 20% per i veicoli elettrici ibridi plug-in;  
  • 10% per i veicoli a trazione esclusivamente elettrica (BEV).  

Tuttavia, il coordinamento di queste regole con i regimi precedenti (DL Bollette 19/2025 e Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 10/E del 3 luglio 2025) ha creato una stratificazione normativa complessa. Quando non era possibile applicare i criteri forfettari, le imprese sono state costrette a ricorrere al principio del "valore normale", richiedendo la ripartizione manuale dei chilometri tra uso professionale e personale.  

Cosa cambia dal 1° Gennaio 2026: Le novità dell'Art. 2 Decreto Omnibus
A partire dal periodo d'imposta 2026, l'articolo 2 del D.Lgs. 148/2026 riscrive l'articolo 51, comma 4, lett. a) del TUIR. Viene eliminato il vincolo formale della "nuova immatricolazione", ma vengono introdotti due nuovi elementi correttivi:  
1. Maggiorazione per Anzianità del Veicolo (+50%)
Dopo il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di prima immatricolazione, il valore imponibile del fringe benefit subisce un incremento del 50%. Attenzione: non si aggiungono 50 punti percentuali, ma si incrementa del 50% la percentuale/valore base!  
  • Elettriche pure (10%): salgono al 15% del valore ACI.  
  • Ibride Plug-in (20%): salgono al 30% del valore ACI.  
  • Veicoli Termici/Altri (50%): salgono al 75% del valore ACI.  

2. Tassazione degli Optional e Allestimenti (+5%)
Se l'autovettura presenta accessori o allestimenti non compresi nelle tabelle ACI di riferimento e non acquistati direttamente dal lavoratore, il valore complessivo del benefit viene ulteriormente incrementato del 5%.  

Regime Transitorio e Tutela del Passato
Per i veicoli concessi in uso promiscuo dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2024 (e per quelli ordinati entro fine 2024 e concessi nel 2025), continua ad applicarsi la precedente disciplina basata sulle emissioni di CO2. Tuttavia, anche per questi veicoli, dopo il 5° anno dall'immatricolazione scatterà la maggiorazione del 50%.  
Vengono fatti salvi i comportamenti adottati dai datori di lavoro fino al 31 dicembre 2025 per gli accessori, senza però diritto al rimborso di eventuali maggiori imposte già versate.  

Checklist Operativa per HR e Payroll
Per una corretta elaborazione delle buste paga dal 2026, l'azienda o lo studio dovranno monitorare per ogni veicolo:  
  1. Data di prima immatricolazione: per intercettare lo scatto della maggiorazione al 6° anno.  
  2. Tipologia di alimentazione ed emissioni CO2.  
  3. Data dell'ordine e della prima concessione in uso.  
  4. Verifica contrattuale degli Optional non inclusi nelle tabelle ACI.  

Conclusioni
Favorire il rinnovo delle flotte e la transizione ecologica è un obiettivo condivisibile. Tuttavia, traducendo questo principio in una disciplina fiscale così articolata, si rischia di trasformare la gestione dei fringe benefit in un vero e proprio "scadenziario" burocratico.  
 
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Riferimenti normativi: D.Lgs. 148/2026 (Decreto Omnibus); Art. 51 c. 4 lett. a) TUIR; L. 207/2024; DL 19/2025; Circolare AE n. 10/E/2025.
 
 
 

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