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Gestione Separata: l’INPS comunica i contributi versati oltre il massimale. Come ottenere il rimborso

Domenico De Matteis
18 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

Con il messaggio n. 3575 del 4 novembre 2026 l’INPS ha riattivato le comunicazioni sul superamento del massimale contributivo nella Gestione Separata. Da novembre 2026 inizia anche a inviare a collaboratori e committenti gli importi versati in eccesso negli anni 2024 e 2025, che si possono chiedere a rimborso.
La novità interessa soprattutto le aziende che hanno collaboratori con compensi elevati, come amministratori, co.co.co. e altri parasubordinati, e i collaboratori stessi.

Di cosa si tratta
Per gli iscritti alla Gestione Separata i contributi sono dovuti solo fino al massimale annuo della base contributiva e pensionabile (art. 2, comma 18, Legge n. 335/1995). L’INPS aggiorna questo limite ogni anno. Sulla parte di compenso che lo supera non si deve alcun contributo.
Capita spesso che il committente continui a versare anche oltre il limite. Succede in particolare quando il collaboratore lavora per più committenti, oppure quando il superamento arriva a fine anno. In questi casi i contributi versati in più sono indebiti e possono essere chiesti a rimborso.

Le novità del messaggio n. 3575/2026

1. Avvisi sul raggiungimento del massimale. Il collaboratore riceve di nuovo, nella sua area MyINPS, l’avviso che ha raggiunto il massimale dell’anno in corso. L’INPS lo ricava dai dati Uniemens e fa il controllo ogni mese, quindi l’avviso arriva per tempo.

2. Importi disponibili per il 2024 e il 2025. Da novembre 2026 l’INPS manda sia ai collaboratori sia ai committenti l’importo dei contributi versati oltre il massimale in quegli anni.

3. Un’esclusione temporanea. Questo primo invio non riguarda per ora i lavoratori sportivi dilettantistici iscritti alla Gestione Separata.

Chi ha già fatto domanda di rimborso
Le comunicazioni non considerano le domande di rimborso già presentate e non ancora istruite e liquidate dalla sede INPS competente.
Se avete già presentato la domanda, non serve inviarne un’altra: bisogna aspettare che la sede territoriale la lavori.

Come funziona il rimborso
La procedura ha tre fasi:
  1. Avviso al collaboratore in MyINPS che ha raggiunto il massimale e che i compensi successivi non sono soggetti a contributi.
  2. Comunicazione degli importi disponibili al collaboratore e al committente, dopo i controlli centrali sui flussi Uniemens.
  3. Domanda di rimborso e pagamento. La domanda va presentata dall’interessato, perché il rimborso non è automatico. Si usa la nuova procedura di rimborso unico, introdotta con il messaggio n. 3247 del 13 ottobre 2026. L’importo viene diviso secondo il normale riparto dei contributi:
    • un terzo al collaboratore;
    • due terzi al committente, o ai committenti se sono più di uno.

Cosa fare adesso
  • Aziende committenti. Controllate le comunicazioni INPS che arriveranno nelle prossime settimane e verificate gli importi rispetto ai compensi pagati e alle denunce Uniemens del 2024 e 2025.
  • Collaboratori. Controllate le comunicazioni nella vostra area MyINPS. Per la vostra quota (un terzo) dovete presentare domanda voi.
  • Tutti. Prima di presentare la domanda verificate che non ce ne sia già una in corso, per non fare un doppio invio.

Come può aiutarvi lo Studio
Lo Studio di Consulenza De Matteis aiuta aziende e collaboratori in tutte le fasi:
  • controlla gli importi comunicati dall’INPS rispetto ai flussi Uniemens;
  • verifica il raggiungimento del massimale quando il collaboratore ha più committenti;
  • prepara e invia la domanda tramite la procedura di rimborso unico;
  • segue la pratica fino al pagamento.

Lo Studio è a disposizione per verificare la vostra posizione e per assistervi in tutta la procedura di rimborso.

Per una verifica potete contattarci tramite la sezione Contatti del sito.

Fonte: INPS, Messaggio n. 3575 del 4 novembre 2026.
 
 
 

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