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Nuovo Bonus Mamme 2026: istruzioni INPS, requisiti e casi pratici

Domenico De Matteis
7 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

Con la Circolare n. 106 del 16 ottobre 2026, l'INPS ha finalmente fornito le istruzioni operative per l'accesso al nuovo Bonus Mamme previsto dalla Legge di Bilancio 2026. La misura conferma il sostegno economico alle lavoratrici madri già introdotto in via temporanea nel 2025, ma con un importo maggiorato e regole applicative ora chiarite dall'Istituto.

Cos'è il Bonus Mamme 2026
Il Bonus Mamme 2026 consiste in un'integrazione economica erogata direttamente dall'INPS alle lavoratrici madri in possesso dei requisiti previsti dalla normativa.
A differenza del precedente esonero contributivo applicato in busta paga, il beneficio assume la forma di un contributo economico corrisposto direttamente dall'Istituto. L'importo è stato aumentato da 40 a 60 euro mensili.

A chi spetta
Il beneficio è destinato alle lavoratrici madri che soddisfano contemporaneamente requisiti familiari, lavorativi e reddituali.

Requisito familiare
Possono accedere:
  • le madri con due figli, se il figlio più piccolo non ha compiuto 10 anni;
  • le madri con tre o più figli, se il figlio più piccolo non ha compiuto 18 anni.
Il requisito può essere presente già al 1° gennaio 2026 oppure maturare nel corso dell'anno. In caso di nascita di un figlio durante il 2026, il diritto decorre dal mese della nascita. [

Requisito lavorativo
Rientrano tra i beneficiari:
  • lavoratrici dipendenti del settore pubblico o privato;
  • lavoratrici intermittenti;
  • lavoratrici somministrate;
  • lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali INPS;
  • professioniste iscritte alle casse professionali;
  • iscritte alla Gestione Separata.
Restano escluse le lavoratrici domestiche, nonché le imprenditrici e le titolari di cariche sociali non iscritte all'Assicurazione Generale Obbligatoria o a forme equiparate.

Requisito reddituale
Il reddito da lavoro percepito nel 2026 non deve superare 40.000 euro annui. Nel calcolo rilevano sia i redditi da lavoro dipendente sia quelli da lavoro autonomo secondo le indicazioni fornite dall'INPS.

Importo e modalità di erogazione
Il Bonus Mamme ammonta a:
  • 60 euro per ogni mese di lavoro o attività svolta nel 2026;
  • fino a un massimo di 720 euro annui.
L'importo sarà erogato in un'unica soluzione dall'INPS nel mese di dicembre 2026, previa presentazione della domanda.
Un aspetto particolarmente rilevante è che il beneficio:
  • non concorre alla formazione del reddito imponibile;
  • non è soggetto a contribuzione;
  • non rileva ai fini ISEE. [

Attenzione al coordinamento con l'esonero contributivo per le madri con tre o più figli
La circolare dedica particolare attenzione al rapporto tra il nuovo Bonus Mamme e l'esonero contributivo del 100% previsto per alcune lavoratrici madri di tre o più figli.
Per le lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato con tre o più figli continua infatti ad applicarsi l'esonero contributivo IVS già previsto dalla normativa vigente. In tali periodi il Bonus Mamme non spetta.
In sintesi:
  • madre con tre o più figli e contratto a tempo indeterminato: prevale l'esonero contributivo;
  • madre con tre o più figli e contratto a tempo determinato: può spettare il Bonus Mamme;
  • lavoratrice autonoma con tre o più figli: può spettare il Bonus Mamme.
Si tratta di una distinzione fondamentale per evitare errori nella verifica dei requisiti e nella pianificazione del beneficio spettante.

Come presentare la domanda
Il bonus non viene riconosciuto automaticamente.
La richiesta dovrà essere presentata all'INPS tramite:
  • SPID;
  • Carta d'Identità Elettronica;
  • Carta Nazionale dei Servizi;
  • Patronato;
  • Contact Center INPS.

La richiedente dovrà dichiarare il possesso di tutti i requisiti previsti e indicare i dati anagrafici dei figli interessati. L'INPS effettuerà verifiche automatiche sulle proprie banche dati e potrà richiedere ulteriore documentazione nei casi previsti.

Considerazioni operative
Le istruzioni pubblicate dall'INPS consentono finalmente di individuare con maggiore certezza le lavoratrici che potranno beneficiare della misura nel corso del 2026.
Sarà fondamentale verificare tempestivamente:
  • composizione del nucleo familiare della lavoratrice;
  • tipologia contrattuale applicata;
  • eventuale accesso all'esonero contributivo per madri con tre o più figli;
  • rispetto del limite reddituale previsto dalla norma.
Un'attenta valutazione preventiva consentirà di evitare errori e di garantire alle lavoratrici interessate il corretto accesso ai benefici previsti dalla normativa.

 
 
 

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