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Legge di Bilancio 2026: tutte le novità su lavoro, famiglie, imprese e welfare

  • Domenico De Matteis
  • 5 gen
  • Tempo di lettura: 3 min

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato la sintesi delle principali misure in materia di lavoro e politiche sociali contenute nella Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199).Il provvedimento punta a rafforzare il potere d’acquisto dei redditi medio-bassi, sostenere le famiglie, incentivare l’occupazione stabile e accompagnare imprese e lavoratori nelle transizioni produttive e sociali.

Taglio delle tasse e sostegno ai redditi
Tra le misure centrali figura la riduzione dell’aliquota IRPEF dal 35% al 33% per il secondo scaglione di reddito (28–50 mila euro), con un risparmio fino a 440 euro annui. La riduzione non si applica ai redditi superiori a 200 mila euro, per i quali viene ridotta una specifica detrazione.
Rafforzato anche il sostegno alle famiglie in difficoltà: la Carta “Dedicata a te” per l’acquisto di beni alimentari essenziali viene rifinanziata con 500 milioni di euro annui per il 2026 e 2027 a favore dei nuclei con ISEE fino a 15 mila euro.

Più salario netto per lavoratori dipendenti
Ampio spazio è dedicato alla detassazione del lavoro:
  • Aliquota al 5% sugli aumenti salariali derivanti dai rinnovi contrattuali nel 2026 per i lavoratori del settore privato con reddito fino a 33 mila euro;
  • Premi di produttività: aliquota ridotta all’1% per il 2026 e 2027 e tetto agevolabile innalzato a 5.000 euro;
  • Tassazione agevolata al 15% su indennità di lavoro notturno, festivo e a turni, fino a 1.500 euro annui;
  • Buoni pasto elettronici: soglia di esenzione elevata da 8 a 10 euro.

Occupazione stabile e incentivi alle imprese
La manovra stanzia oltre 800 milioni di euro tra il 2026 e il 2028 per incentivare le assunzioni a tempo indeterminato, con esoneri contributivi per giovani, donne svantaggiate e aree del Mezzogiorno (ZES unica).
Confermati e rafforzati anche gli ammortizzatori sociali, tra cui CIG straordinaria, sostegno ai lavoratori della pesca, dell’industria strategica e delle aree di crisi complessa, oltre a misure dedicate ai settori telecomunicazioni, spettacolo e agricoltura.

Famiglie, genitorialità e pari opportunità
La Legge di Bilancio 2026 introduce importanti novità a favore della genitorialità:
  • Bonus mamme aumentato a 60 euro mensili;
  • Congedi parentali estesi fino ai 14 anni del figlio, con indennità al 30%;
  • Raddoppio dei giorni di congedo per malattia dei figli;
  • Incentivi per il part-time e la conciliazione vita-lavoro per genitori con almeno tre figli;
  • Esoneri contributivi per chi assume madri disoccupate con tre o più figli.
Rafforzati anche i fondi per i centri estivi, le attività socioeducative per minori e il sostegno ai caregiver familiari.

Pensioni e previdenza
Prorogata per il 2026 l’APE Sociale e aumentate le maggiorazioni sociali delle pensioni minime per le persone in condizioni di disagio.Dal 1° luglio 2026 scatta inoltre l’adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti del settore privato, con nuove regole sul conferimento del TFR.

ISEE, welfare e inclusione sociale
La manovra interviene anche sul sistema ISEE:
  • ampliamento della franchigia sulla prima casa;
  • inclusione di criptovalute e giacenze estere nel patrimonio mobiliare;
  • potenziamento della precompilazione della DSU.
Eliminato il mese di sospensione dopo la 18ª mensilità dell’Assegno di Inclusione, che diventa rinnovabile senza interruzioni.

Contrasto alla violenza e benessere psicologico
Vengono incrementate le risorse per:
  • il reddito di libertà e i servizi per le donne vittime di violenza;
  • i centri antiviolenza e le case rifugio;
  • il contrasto alla tratta di esseri umani;
  • il nuovo Fondo per il benessere psicologico, rivolto a lavoratori e studenti universitari.

Investimenti, sicurezza e territori
Infine, la legge collega gli incentivi agli investimenti al rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro, rafforza le misure per le imprese (incluso Transizione 4.0) ed estende le agevolazioni della ZES anche alle aree colpite dal sisma del Centro Italia.
 
 
 

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