Sicurezza sul lavoro, il Governo vara nuove misure
Domenico De Matteis
30 ott 2025
Tempo di lettura: 2 min
Meno infortuni, più formazione e controlli più efficaci. È questo l’obiettivo del nuovo decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri, che introduce una serie di interventi urgenti per rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro e la protezione civile.
Il provvedimento punta a cambiare passo nella cultura della prevenzione, premiando le imprese che investono in sicurezza e rendendo più rigido il sistema di vigilanza per chi non rispetta le regole.
Premi e incentivi per chi fa sicurezza
Dal 1° gennaio 2026 l’INAIL potrà rivedere le aliquote contributive, premiando le aziende con un buon andamento infortunistico e penalizzando quelle meno attente alla sicurezza.Nel settore agricolo, per entrare nella Rete del lavoro agricolo di qualità, servirà la fedina pulita: le imprese dovranno dimostrare assenza di condanne o sanzioni in materia di sicurezza negli ultimi tre anni. Le più virtuose potranno contare su una quota riservata dei fondi INAIL.
Il decreto punta anche a rendere più trasparenti i subappalti, con controlli mirati e nuovi strumenti digitali. Arriva infatti il badge di cantiere elettronico, che sarà precompilato con i dati dei lavoratori tramite la piattaforma SIISL, e si estende la patente a crediti anche ad altri settori a rischio, non solo all’edilizia.In parallelo, saranno potenziati gli organici dell’INAIL e dei Carabinieri per la tutela del lavoro.
Formazione continua e più tutela per gli studenti
La sicurezza passa anche dalla formazione. Da oggi l’aggiornamento periodico dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) diventa obbligatorio anche per le imprese con meno di 15 dipendenti.L’obiettivo è garantire una preparazione costante e di qualità, con criteri di accreditamento più rigidi per gli enti che erogano corsi, da definire con un nuovo Accordo Stato-Regioni.
Novità anche per gli studenti impegnati nei percorsi di scuola-lavoro: la copertura INAIL sarà estesa agli infortuni durante il tragitto casa-lavoro, e viene introdotta una borsa di studio per i giovani superstiti di vittime di incidenti sul lavoro o malattie professionali.
Analizzare i “near miss” per evitare futuri incidenti
Una delle innovazioni più significative riguarda la gestione dei cosiddetti “near miss”, i mancati infortuni.Le imprese con più di quindici dipendenti dovranno adottare linee guida per individuare, registrare e analizzare questi episodi, che spesso anticipano incidenti più gravi.Sono previsti incentivi economici per chi investe in sistemi avanzati di gestione della sicurezza e monitoraggio dei rischi.
Inoltre, nei settori più esposti, sarà possibile richiedere visite mediche aggiuntive quando vi siano sospetti sull’uso di alcol o sostanze stupefacenti da parte dei lavoratori.
Le sanzioni tornano alla prevenzione
Un’altra novità importante riguarda la destinazione dei proventi delle sanzioni. Le somme incassate dalle ASL non finiranno nel bilancio generale, ma saranno reinvestite in formazione, sorveglianza epidemiologica e potenziamento dei servizi di prevenzione (SPRESAL).
Verso una nuova cultura della sicurezza
Con questo decreto il Governo lancia un messaggio chiaro: la sicurezza non è un costo, ma un investimento.Premiare chi rispetta le regole e rafforzare i controlli su chi le viola è la strada scelta per ridurre drasticamente gli infortuni, migliorare la qualità del lavoro e diffondere una vera cultura della prevenzione.
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