Certificazione Family & Work: fino a 50.000 euro di sgravio contributivo per le aziende virtuose
Domenico De Matteis
8 minuti fa
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Con la pubblicazione del decreto attuativo del Ministero del Lavoro entra ufficialmente nella fase operativa il nuovo incentivo destinato alle imprese che investono concretamente nella conciliazione tra vita privata e attività lavorativa.
La misura, prevista dal Decreto Lavoro (Dl n. 62/2026, convertito nella Legge n. 112/2026), introduce un sistema premiale che riconosce una riduzione della contribuzione previdenziale alle aziende in possesso della certificazione per la conciliazione tra famiglia e lavoro.
In cosa consiste l'agevolazione
Le imprese che conseguiranno la certificazione potranno beneficiare di:
riduzione dei contributi previdenziali fino all'1%;
beneficio economico massimo pari a 50.000 euro annui per azienda;
possibilità di cumulo con altri incentivi, compresa la certificazione della parità di genere, salvo diverse indicazioni operative degli enti competenti.
L'obiettivo è incentivare l'adozione di politiche aziendali orientate al benessere delle persone e al miglior equilibrio tra esigenze professionali e familiari.
La certificazione richiesta
L'accesso al beneficio è subordinato all'ottenimento della certificazione per la conciliazione tra famiglia e lavoro, disciplinata dalla prassi UNI/PdR 192:2026.
La certificazione valuta le organizzazioni sulla base di indicatori qualitativi e quantitativi relativi, tra gli altri, a:
flessibilità organizzativa e oraria;
smart working e modalità di lavoro agile;
sostegno alla maternità e alla paternità;
welfare aziendale;
iniziative per il bilanciamento tra tempi di vita e di lavoro;
misure di inclusione e supporto ai caregiver familiari.
La certificazione viene rilasciata da organismi accreditati e ha una validità di 36 mesi.
Decorrenza e durata dello sgravio
Lo sgravio contributivo decorre dal 28 giugno 2026, data di entrata in vigore della legge di conversione, e può essere fruito per tutta la durata della certificazione.
In ogni caso, il beneficio non potrà essere riconosciuto oltre il 31 dicembre 2028.
Le aziende che presenteranno l'istanza nella prima finestra utile successiva al rilascio della certificazione potranno beneficiare dell'agevolazione per l'intero periodo di validità della stessa.
Come presentare la domanda
L'accesso all'incentivo richiederà la presentazione di una domanda telematica all'INPS.
Tra le informazioni richieste figurano:
dati identificativi dell'azienda;
forza lavoro prevista;
retribuzione media mensile stimata;
aliquota contributiva datoriale media;
estremi della certificazione ottenuta;
dichiarazione di regolarità rispetto ai requisiti normativi richiesti.
Sarà l'INPS a definire modalità operative, tempistiche e finestre di presentazione delle domande, nonché a verificare i dati dichiarati e autorizzare la fruizione del beneficio.
Risorse disponibili e possibile riproporzionamento
Il legislatore ha stanziato:
7 milioni di euro per il 2026;
12 milioni di euro per il 2027;
12 milioni di euro per il 2028.
Qualora le richieste ammissibili dovessero superare le risorse disponibili, l'importo del beneficio verrà rideterminato proporzionalmente tra tutte le aziende aventi diritto.
Requisiti da rispettare
Per accedere e mantenere l'agevolazione, il datore di lavoro dovrà garantire:
regolarità contributiva (DURC);
rispetto della contrattazione collettiva applicabile;
applicazione dei CCNL sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative;
rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
conformità alle disposizioni in materia di aiuti di Stato.




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