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Nuova rateazione dei debiti contributivi INPS: cosa cambia con la Circolare n. 60/2026

  • Domenico De Matteis
  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

La Circolare INPS n. 60/2026 dà attuazione al nuovo Regolamento sulla dilazione dei debiti contributivi, introdotto dalla deliberazione del Consiglio di Amministrazione INPS n. 20/2026. L’intervento, fondato sull’art. 23 della L. 203/2024 e sul D.I. 24 ottobre 2025, ridisegna in modo significativo le regole per la rateizzazione dei debiti verso INPS e, in parte, INAIL, con l’obiettivo di facilitare la regolarizzazione delle posizioni contributive e accelerare il recupero dei crediti.


Estensione della rateazione fino a 60 rate

La novità principale riguarda l’ampliamento del piano di dilazione fino a un massimo di 60 rate mensili, senza più il passaggio autorizzativo ministeriale per le dilazioni superiori ai 24 mesi. Il sistema viene articolato su due soglie:

  • fino a 500.000 euro: dilazione fino a 36 rate, concessa a livello territoriale;

  • oltre 500.000 euro: dilazione fino a 60 rate, autorizzata a livello regionale o metropolitano.

In ogni caso, resta obbligatoria la dichiarazione di temporanea difficoltà economico-finanziaria e la rateazione deve riguardare l’intera esposizione debitoria del contribuente verso tutte le Gestioni INPS.


Ambito di applicazione

La nuova disciplina riguarda i debiti non ancora affidati all’Agente della riscossione e quelli ancora in gestione interna all’INPS, inclusi debiti da omissione o evasione contributiva, risultanti da controlli, verifiche ispettive o comunicazioni di addebito.


Seconda dilazione e gestione del debito corrente

È prevista la possibilità di una seconda dilazione per nuovi debiti o contribuzione maturata successivamente alla prima domanda.Tale facoltà è però subordinata all’assenza di revoche nei sei mesi precedenti e alla regolare osservanza dei pagamenti, compresa la contribuzione corrente, il cui mancato versamento incide sulla regolarità complessiva della posizione.


Crisi d’impresa e procedure concorsuali

La circolare chiarisce il coordinamento con le procedure concorsuali: l’apertura di una procedura di regolazione della crisi comporta la decadenza delle dilazioni in corso, con confluenza dei debiti residui nella procedura.Sono invece ammesse dilazioni per debiti successivi all’omologazione in presenza di accordi o piani di ristrutturazione, se coerenti con gli impegni assunti.


Procedura e tempi

La domanda di rateazione deve essere presentata esclusivamente online tramite il Cassetto Previdenziale del Contribuente, anche tramite intermediari.

Il procedimento si articola in 20 giorni:

  • 10 giorni per istruttoria e consolidamento del debito;

  • 10 giorni per il pagamento della prima rata, che perfeziona il piano.

Il mancato pagamento della prima rata comporta l’annullamento della dilazione e l’impossibilità di ripresentare domanda sugli stessi debiti.

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Regole di pagamento e decadenza

Le rate successive alla prima scadono mensilmente e devono essere pagate senza possibilità di compensazione. Il ritardo comporta l’applicazione di sanzioni civili.

La decadenza dal beneficio si verifica in caso di:

  • mancato pagamento di 3 rate, anche non consecutive;

  • ritardo superiore a 30 giorni sull’ultima rata dovuta;

  • omesso versamento della contribuzione corrente.


In sintesi, la Circolare n. 60/2026 introduce un sistema di rateazione più flessibile e strutturato, ampliando le possibilità di rientro del debito ma rafforzando al tempo stesso le condizioni di accesso e i controlli sulla regolarità dei pagamenti.


 
 
 

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